Un'originale esplorazione semiotica dei meccanismi di distorsione che attraversano mente, linguaggio e creazione poetica.
Che cosa hanno in comune un errore di traduzione, un pensiero distorto e una metafora poetica? Secondo questo saggio innovativo di Bruno Osimo e Sofia Adelaide Osimo, molto più di quanto si potrebbe immaginare.
Cognitive Distortion, Translation Distortion, and Poetic Distortion as Semiotic Shifts propone un modello unificato per comprendere i processi di trasformazione che avvengono quando la realtà viene filtrata dalla mente umana, tradotta in un'altra lingua o trasformata in poesia. Partendo dalla nozione di "shift" (spostamento) propria della critica della traduzione, gli autori estendono questo concetto ai campi della psicologia e della poetica, dimostrando come i tre processi – cognitivo, traduttivo e poetico – condividano una medesima struttura semiotica.
Cosa troverai in questo volume:Un quadro teorico originale che applica la griglia di analisi degli shift traduttivi (modello Valutrad) alla cognizione e alla creazione poetica.Una classificazione delle distorsioni suddivisa in tre macro-categorie: distorsioni relazionali (intratesto, intertesto, stile personale, cadenza, deissi, registro), distorsioni della realtà (aggiunta, omissione, modulazione, calchi semantici) e distorsioni della conoscenza (presunzione enciclopedica, ancoraggio, focalismo).Un'analisi comparata che esamina ogni categoria di distorsione nei tre ambiti – psicologia, traduttologia e poetica – rivelando sorprendenti analogie e differenze.Un ponte interdisciplinare tra semiotica, psicologia cognitiva, teoria della traduzione e critica letteraria.Perché leggere questo libro:Per studiosi e studenti di semiotica – offre un'applicazione concreta dei concetti peirceani e lotmaniani a problemi reali della comunicazione e della cognizione.Per traduttologi e traduttori – propone una riflessione approfondita sulla natura degli shift traduttivi e sul ruolo del traduttore come mediatore linguistico e culturale.Per psicologi e psicoterapeuti – fornisce una griglia semiotica per comprendere le distorsioni cognitive e i loro meccanismi sottostanti.Per poeti e critici letterari – illumina il rapporto tra creatività poetica e processi mentali, tra devianza linguistica e ricerca espressiva.La tesi centrale:
Il volume dimostra che ciò che in psicologia e in traduzione è considerato una "distorsione" (qualcosa da correggere o da evitare), in poesia diventa un tratto costitutivo, una caratteristica strutturale del testo. La poesia, in altre parole, abita volutamente il confine tra norma e devianza, tra razionalità ed emozione, tra realtà e immaginazione.
Gli autori si muovono con disinvoltura tra Charles Sanders Peirce, Jurij Lotman, Roman Jakobson, Lev Vygotskij e Anton Popovič, costruendo un dialogo fecondo tra tradizioni di pensiero spesso tenute separate.
"Qualsiasi qualità che in traduzione, o in psicologia, è una distorsione, in poesia è un tratto lirico."
Questa è la conclusione che emerge dal confronto: la poesia non è un errore di traduzione della realtà, ma una forma di traduzione che elegge la distorsione a principio costruttivo.
Indice dei contenuti:Premesse teoriche: perché la poesia è un processo traduttivo e la traduzione è un processo mentaleDefinizioni operative di processo traduttivo, distorsione cognitiva e poesiaDistorsioni relazionali: intratesto, intertesto, realia, stile personale, cadenza, deissi, registro